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Sono un ragazzo oristanese nato nel 1990, amo scrivere, mi appassionano la fotografia, la musica e la politica.
Non sono uno che critica stando fermo, senza cercare di migliorare le cose, ma mi piace mettermi in discussione in prima persona e impegnarmi perchè ciò che non mi piace migliori.
Per quanto riguarda la mia passione per il giornalismo sono stato direttore di “VOX” (il giornale del Liceo Classico De Castro) da settembre 2007 a gennaio 2009; collaboro (se anche saltuariamente) col settimanale diocesano “L’Arborense“.
Faccio parte dell’équipe di Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Oristano e come tale della Consulta Regionale di Pastorale Giovanile; sono inoltre membro dell’Osservatorio Socio Pastorale Diocesano. Per questo ringrazio i cari amici mons. Ignazio Sanna (Arcivescovo di Oristano), Don Francesco Murana (delegato per la pastorale giovanile) e Stefano Pilia (responsabile dell’Osservatorio) che hanno avuto il coraggio di credere in me e mi hanno dato fiducia per questi incarichi.
Mi sono diplomato il 09 luglio 2009 al Liceo Classico De Castro di Oristano dove sono stato rappresentante degli studenti nel Consiglio d’Istituto nell’anno scolastico 2006/2007 e Presidente del Comitato Studentesco nell’anno scolastico 2008-2009.
Dal 2006 faccio parte dell’Associazione Oristano Giovane e la rappresento nella Consulta Giovanile del Comune di Oristano dove, come nell’associazione, ricopro l’incarico di vice presidente.
Ho anche una smoderata passione per lo spettacolo, ho presentato alcune serate tra cui MTv Generation a Torregrande il 26 Agosto 2007, il Galà 2008 dell’Unicef di Oristano e il Galà 2009 della sezione femminile oristanese della Croce Rossa Italiana .
Ti invito a visitare il mio blog lasciando dei commenti e ti auguro una buona navigazione.
* il disegno in alto è di mio fratello, Mario Baroli
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IN EVIDENZA:
Anche quest’anno il 14 settembre nella bellissima Chiesa di San Francesco a Oristano si sono tenuti i festeggiamenti religiosi per la solennità dell’Esaltazione della Santa Croce. La festa è molto sentita dalla popolazione del capoluogo tanto da essere spesso comparata per partecipazione e sentimento alla festa del Rimedio. “Santa Croce” come semplicisticamente la chiamano gli oristanesi rimanda a un’antichissima tradizione: una festa che già da tempi remoti richiamava migliaia di persone dall’intera Sardegna, per il suo lato religioso e per il lato pagano, la fiera nell’antica “Prazza ‘e bois” ora conosciuta come “Foro Boario”e il Palio che si correva nel quartiere di Sa Rodia. Per quanto ci tramanda la tradizione la festa segnava l’apertura dell’annata agraria e richiamava pastori e agricoltori che davano avvio a una grande compravendita all’ingresso della città. Per molto tempo la festa è stata interrotta, per motivi che non ci sono noti, ma proprio in questi ultimi anni un comitato spontaneo, l’Associazione culturale festeggiamenti di Santa Croce, ha riportato in vita la tradizione. La stessa associazione ogni anno manda in stampa un volume, il diario “Sagra di Santa Croce…Storia, Fede, Tradizione”, curato da Beppe Meloni, collaboratore come me del giornale diocesano l’arborense.
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Secondo la tradizione il culto della Madonna del Rimedio a Oristano sarebbe cominciato nel XVII secolo, quando l’attuale Basilica era l’antica parrocchia di Nuracraba, ora Donigala Fenughedu, e la popolazione devota alla madonna fu salvata dalla peste. Il 7 settembre 1952, il santuario ebbe la solenne incoronazione della Beata Vergine del Rimedio, alla presenza del cardinale Federico Tedeschini. Due anni dopo la Madonna del Rimedio fu proclamata compatrona dell’Archidiocesi, quando il 5 ottobre 1954 il cardinale Alfredo Ottaviani, allora pro segretario della Congregazione del Santo Uffizio, presiedette la solenne cerimonia di proclamazione. Con Lettera apostolica del 26 aprile 1957 il Santuario venne elevato alla dignità di Basilica minore. Da allora è sempre più forte negli oristanesi la devozione alla Beata Vergine tesoriera del cielo e dispensatrice dei doni divini.

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